Pronuncia sulla mancata legittimazione alla costituzione di parte civile del sostituto processuale

Le Sezioni Unite sulla mancata legittimazione alla costituzione di parte civile del sostituto processuale del difensore nominato procuratore speciale.

Cassazione Penale, sezione VI, 27.10.2017 N.49527-President.dott. Rotundo, Relatore-dott. Tronchi- Sezioni Unite, udienza 21 dicembre 2017, Presidente- dott. Canzio-, Relatore dott. Andreazza

Avverso la declaratoria di colpevolezza pronunciata nei confronti di alcuni soggetti tratti a giudizio per il reato di truffa emessa dal Tribunale di Parma e confermata, nel seguito, dalla Corte di Appello di Bologna, gli imputati, condannati anche al risarcimento dei danni cagionati alle costituite parti civili, proporranno ricorso per daniela corradoCassazione.

I motivi di doglianza riguarderanno la nullità della sentenza per violazione degli artt 78, 102 e 122 , c.p.p. nella parte in cui il provvedimento riterrà legittima la costituzione di parte civile eseguita da un sostituto processuale del procuratore speciale laddove, come evidenziato nel relativo ricorso, l’orientamento giurisprudenziale prevederebbe che il sostituto processuale possa esercitare esclusivamente poteri di rappresentanza non essendo, in ogni caso, legittimato a costituirsi parte civile in luogo del nominato procuratore speciale.

La designata sesta sezione penale della Corte di Cassazione evidenzierà la sussistenza di due divergenti e contrapposti orientamenti al riguardo:

-il primo, per cui, in conformità alle argomentazioni dei ricorrenti il solo procuratore speciale munito dei relativi poteri ha la facoltà di costituirsi parte civile nell’interesse del rappresentato e non anche il proprio sostituto processuale, in quanto mero vicario ed al quale non risulterebbero delegabili i poteri di natura sostanziale ma solo le attività defensionali – salva, in ogni caso, la validità della costituzione onde avvenuta con la presenza fisica della stessa persona offesa.

(Corte di cassazione, sezione seconda penale, sentenza 15.05.2016 n. 22473; Corte di cassazione, sezione quarta penale, sentenza 22.04.2015 n. 24455; Corte di cassazione, sezione quinta penale, sentenza 03.02.2010 n. 19548);

. il secondo indirizzo, in base al quale, giusta sentenza n.18258 resa dalla quinta sezione penale il 07.01.2016, qualora nella procura speciale conferita al difensore di fiducia sia espressamente prevista la facoltà di designare sostituti ai fini della presentazione della costituzione di parte civile, detta previsione configurerebbe la legittimatio ad causam anche in capo a questi ultimi.

Posta la sussistenza di tale contrasto interno la sesta sezione penale della Corte di Cassazione con l’ordinanza in commento rimetterà la questione alle Sezioni Unite con il seguente quesito di diritto:

“Se sia o meno legittimato a costituirsi parte civile il sostituto procuratore del difensore nominato procuratore speciale a tal fine”.

A seguito dell’udienza del 21.12.2017 le Sezioni Unite della Cassazione Penale renderanno risposta negativa aderendo alla requisitoria del Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione dott.Zucchi secondo cui la nomina, da parte del difensore della persona offesa ,ai sensi dell’art.102 c.p.p.,di un proprio sostituto, non attribuisce  a quest’ultimo il potere di costituirsi parte civile, in quanto l’attribuzione al difensore di detto potere, iscrivibile alla categoria della legittimatio  ad causam ,costituisce istituto diverso dal rilascio del mandato alle liti, che è iscrivibile alla categoria della rappresentanza processuale;istituto,quest’ultimo, che, diversamente, prevede la possibilità di un sostituto che eserciti i diritti e assuma i doveri del difensore.

Le argomentazioni rappresentate a relativo sostegno da parte del Procuratore Generale meritano piena condivisione.

Invero, premesso che la legittimazione all’azione civile nel processo penale secondo l’art. 76 del codice di rito può essere formalizzata dal danneggiato/costituenda parte civile o personalmente o a mezzo di procuratore speciale, al quale andrà conferita procura ad hoc per atto pubblico o per scrittura privata autenticata ai sensi dell’art. 122 c.p.p, e che tale parte civile ai sensi dell’art.100 c.p.p. potrà stare in giudizio con il ministero del medesimo difensore a cui attribuirà espressa procura speciale, correttamente le Sezioni Unite hanno rispettato la distinzione in interesse e precisamente hanno doverosamente separato l’atto di costituzione, quale attività che rientra espressamente nei poteri del danneggiato o di un suo procuratore, dalla mera attività difensiva, conferita con distinta procura ad litem a compiersi successivamente alla costituzione.

Ne deriva, che, salvo l’effetto sanante della persona offesa presente in udienza, il designato sostituto processuale del procuratore speciale potrà esclusivamente “intervenire” nel processo in luogo del nominato difensore a tutela degli interessi della persona offesa che sia già costituita parte civile.

Avv. Daniela Corrado

corrado.daniela@avvocatibari.legalmail.it

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